sabato 28 maggio 2011
Sciopero generale/1. Landini (Fiom): “Siamo in presenza di un’emergenza democratica. La riuscita di questa giornata di lotta ci chiede di continuare la battaglia per il lavoro e i diritti”
“Siamo in presenza di un’emergenza democratica.” Lo ha detto Maurizio Landini, Segretario generale della Fiom-Cgil, che ha preso la parola a Reggio Emilia nel corso del comizio con cui si è conclusa la manifestazione provinciale ivi organizzata nell’ambito dello sciopero generale proclamato per oggi dalla Cgil.
“La riuscita dello sciopero generale e la straordinaria partecipazione che si è avuta in ognuna delle decine di piazze in cui si sono svolte oggi le nostre manifestazioni - ha proseguito Landini - ci chiedono di continuare questa battaglia per il lavoro, la democrazia, i diritti nel lavoro e il Contratto nazionale, oltreché per cambiare il Governo di questo Paese e contrastare le azioni confindustriali. Dobbiamo difendere la nostra Costituzione. Occorre rappresentare i giovani e combattere la precarietà. Per questo la Cgil deve offrire un terreno di riunificazione delle lotte e dei diritti nel lavoro.”
“Bisogna combattere - ha sottolineato Landini - la pratica degli accordi separati. Servono un’intesa e una legge sulla rappresentanza. La democrazia, cioè il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di votare in modo libero le piattaforme e gli accordi, è la condizione per ricostruire l’unità sindacale.”
“Il contrasto al progetto della Fiat, che vuole uscire dal Contratto nazionale, cancellando le libertà sindacali - ha detto ancora Landini - continua perché ha un valore generale. Non è accettabile e non è vero che per investire in Italia sia necessario cancellare diritti e contratti e non applicare le leggi. La vicenda Bertone indica un’intelligente capacità dei lavoratori di uscire dal ricatto e di tener aperta e sostenere, insieme alla Fiom e alla Cgil, la lotta per aprire una vera vertenza in Fiat.”
“Denunciamo infine l’assenza - ha concluso Landini - di una politica industriale degna di questo nome, in assenza della quale il nostro sistema produttivo arretra e si corre il rischio di cancellare definitivamente migliaia di imprese e di posti di lavoro.”
martedì 24 maggio 2011
lunedì 16 maggio 2011
domenica 8 maggio 2011
Fate girare
Ciao a tutti,
confermo la necessità di questo passaparola,
aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare
i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra
la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.
Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice,
mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo
intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane)
per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio
le implicazioni giuridiche. 'E arrivata una circolare interna RAI alle 8
di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma
della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si
terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.
Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico"
viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei
cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti
garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica.
Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo
assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni,
ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed
espressione, occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla
definitivamente. Il referendum è evidentemente anche questo!
Mariachiara Alberton
RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM...
perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum
lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i
cittadini italiani: Vi ricordo che il referendum passa se
viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno
25 milioni di persone Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.
Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici,
conoscenti e non conoscenti. Passaparola!